Progetti_Musicali-Montrone

Terra Sancta Museum

Oggi più che mai è di fondamentale importanza far conoscere al mondo intero la storia della presenza cristiana in Terra Santa per favorire una maggiore consapevolezza delle nostre radici per contribuire all’unità della Famiglia Umana”. Diego Montrone con i francescani della Custodia in Terra Santa intende valorizzare il patrimonio artistico, archeologico, culturale, conservato durante gli otto secoli trascorsi dall’Ordine dei Frati Minori nei luoghi dove Gesù ha vissuto.

Il percorso del Museo si snoda in diverse sale e riflette cronologicamente le tappe principali della vita di Gesù. L’esposizione riguarderà i reperti più significativi provenienti dagli scavi archeologici condotti dai francescani dello Studium Biblicum nel corso degli ultimi 150 anni. “Sarà un pellegrinaggio attraverso gli oggetti che scandiranno i tempi storici di riferimento” commenta Montrone “ma i contenuti sono già adesso di grande interesse non solo per i cristiani ma anche per il pubblico laico, i pellegrini ebrei e musulmani”.

 

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La città alta e l’altare
Bergamo luogo di memoria e di vita

Il simbolo è sempre un ponte che collega il visibile all’invisibile e li trasporta l’uno nell’altro (P. Evdokimov)

Il progetto ha come obiettivo quello di generare un offerta musicale-artistica integrata con la programmazione del Teatro Donizetti che sappia conciliare la proposta di un nuovo segmento di programmazione musicale (segmento musica sacra) in un contesto di particolarità e unicità che possa facilitare, nel tempo, la stabilizzazione e lo sviluppo dell’iniziativa proposta. “L’idea è quella di inserire, nella programmazione lirica del teatro Donizetti di Bergamo, alcune esecuzioni di musica sacra collegate alla proposta in cartellone del Teatro. Due autori presenti nella programmazione lirica, “vedranno” eseguiti i propri brani di musica sacra nella chiesa di Santa Maria Maggiore (nel contesto della piazza del Duomo) al fine di offrire delle monografie in grado di presentare i compositori prescelti nella duplice sfaccettatura “Sacro – Profano”.

 

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 Progetto
Non Nobis

I concerti, realizzati e studiati anche per valorizzare la presenza di musicisti locali (integrati per l’occasione nell’organico di Accademia Musica Sacra), faciliteranno il dialogo con le realtà locali e valorizzeranno i luoghi prescelti generando nel contempo anche occasioni di ecumenismo e dialogo. L’ideazione dei programmi tende a valorizzare capolavori poco eseguiti della musica sacra italiana e a sostenere la provenienza dello sponsor e dell’orchestra. Ogni concerto terminerà con il canto “Non Nobis” dall’incipit del Salmo 115, musicato per il cinema da Patrick Doyle.
Potranno essere realizzate due esecuzioni: la prima serata in esclusiva per gli sponsor, successivamente una serata aperta al pubblico. Durata del progetto: 20/24 mesi circa. La media di un concerto ogni due mesi circa, consente la possibilità di pianificare e sfruttare appieno la fase della comunicazione e dello sviluppo delle relazioni istituzionali e professionali. Questa fase è sostenuta dalla abituale impostazione della nostra struttura volta ad esaltare la straordinarietà degli eventi e dei luoghi. Sequenza e luoghi saranno da definire nel dettaglio con lo sponsor.

Con i paesi qui elencati sono stati già avviati dei rapporti funzionali alla realizzazione del progetto.

Europa
Austria; Belgio; Bulgaria; Francia; Germania; Grecia; Italia; Polonia; Russia; Spagna; Svizzera; Turchia; Ucraina; Ungheria.

Americhe
Argentina; Brasile; Stati Uniti.

Asia
Cina; India; Israele; Korea del sud.

Africa
Marocco; Tunisia; Algeria; Emirati Arabi.