Yuriko Mikami per Diego Montrone - Testimonianze

Yuriko Mikami

Giudicata tra le migliori artiste giapponesi all’estero, le viene affidato il compito di commemorare il disastro dell’11 marzo di Fukushima insieme al pianista/compositore Cesare Picco.  Collabora attivamente con l’orchestra del  “Teatro alla Scala” di Milano, con l’orchestra dell’Accademia della Musica Sacra, dei Pomeriggi Musicali, del Den Norsk Opera di Oslo, e altre grandi orchestre. E’ la violoncellista Di Maurizio Crozza nelle sue trasmissioni televisive. Dice del Maestro:

私が初めてマエストロ ディエゴ モントローネにお会いしたのは2009年地上から70メートルの高さに設置された舞台でした‥‥そうなのです、なんと私達はミラノのドゥオモの屋根の上にいました。そこで彼はジュゼッペ ヴェルディ作曲の4つの宗教曲を指揮しました。 その他数々の機会においてマエストロ モントローネと共演しましたが、その中でも最も忘れられない演奏会があります。 2011年、私はミラノのサンタ マリア デッラ グラツィア教会において演奏会に参加しました。難しいヴェルディのテ デウムにおける彼の見事な指揮にも感動しましたが、 信仰心について掘り下げてみたいという思いが自分の中にわき起こりました。 私は、キリスト教信者ではありませんが、マエストロ モントローネの指揮は音を超えて、演奏者に美しい空間を生み出し、彼との共演は私に幸福感をもたらすことを実感しました。

(Traduzione:)

Ho conosciuto il M°. Diego Montrone la prima volta nel 2009 su un palco a 70 metri d’altezza…..si, eravamo sul tetto del Duomo di Milano e lui dirigeva i quattro pezzi sacri di G. Verdi. Ci sono state altre circostanze in cui ho lavorato con il M° Montrone ma una in particolare non potrò mai dimenticarla: nel 2011 ho fatto un concerto con lui nella chiesa di S. Maria delle Grazie a Milano, quella volta non mi ha colpito solo la sua brillante tecnica in un brano molto difficile da dirigere (Te Deum di Verdi), ma quello che ho “portato a casa” è stata la voglia di approfondire un percorso interiore di spiritualità. Non sono credente ma l’interpretazione che Montrone riesce a scolpire quando dirige musica sacra va oltre alle note e, unito alla bellissima atmosfera che riesce a creare tra tutti i musicisti, mi fa dire che quando suono con lui sono felice.


Diego Montrone - Testimonianze

Paola Alessandra Castelli

Operatrice Galdus

Ho conosciuto il dott. Diego Montrone negli anni Novanta e mi raccontava con entusiasmo e speranza dei suoi progetti. Nei suoi desideri era già nata GALDUS. Ispirato e pieno di altruismo, onestamente mi sembrava un po’ un visionario. Nonostante la mia mentalità imprenditoriale e quindi innovativa e proiettata nel futuro, credevo che Diego sognasse troppo in grande. E non immaginavo nemmeno che un giorno gli sarei stata personalmente grata per appartenere al grande staff di Galdus. In questo luogo tutto è in divenire, anche la professionalità di ognuno di noi.


Alberto-Bramani-Montrone

Alberto Bramani

Primo Violino in diverse importanti orchestre a livello europeo

Diego Montrone? Uno chef d’orchestra nel quotidiano. Diego non è il più bravo dei direttori d’orchestra del mondo, ma è il più bravo a tirar fuori il meglio da te, con leggerezza, non con tirannia… Ti mette in squadra, senza forzature. A volte sembra che Diego non abbia mai guardato prima una partitura; invece l’ha studiata a fondo e ne ha colto sfumature che spesso ad altri sono sfuggite… E in più “non cede di un passo, soprattutto se parliamo di tempi”. Fa finta di cedere ma poi, durante il concerto, quando non ci si può più fermare, ti “frega”, ma va bene così. E poi con l’Accademia abbiamo sempre il terzo tempo, con pizza e birra; un momento bello, nel quale le note continuano ad aleggiare, in amicizia… Trovo che il modello dell’Orchestra, nelle sue gerarchie, sia vincente anche in Galdus, dove Diego ti lascia tutto il margine che puoi”.


Diego Montrone - Testimonianze: marina galeotto

Marina Galeotto

Operatrice Galdus

Del mio primo colloquio di lavoro con Diego Montrone ricordo a grandi linee la descrizione della realtà di Galdus e l’opportunità che mi veniva offerta. Ricordo invece a memoria una sua frase spesa  a favore di un argomento non strettamente pertinente alla formazione: la musica. Musica che ho amato prepotentemente da piccola,  e che in seguito vicende della vita mi hanno costretto ad abbandonare, odiare, fino a dimenticare. Io credevo. E invece non era così. Aver avuto la possibilità di assistere ai concerti di Accademia delle Opere diretta da Diego Montrone, ha  fatto rinascere in me quella passione che credevo perduta. Centuplicandola. Cercando e trovando occasioni di ogni tipo per poter sentire musica dal vivo e, soprattutto, l’Opera. E rendendo la mia vita così sovrabbondante di desiderio di saperne sempre di più. Grazie, grazie